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Olio per extension capelli, dove lo metto e dove lo evito

6 giorni fa
Tempo di lettura: 3 min

L’olio per extension capelli può essere un ottimo alleato sulle lunghezze e sulle punte, soprattutto quando iniziano a perdere morbidezza. Il punto è usarlo dove serve, non trasformarlo in un prodotto da distribuire dalla radice alle punte senza criterio.

Quando consiglio un olio per extension capelli alle mie clienti a Milano, spiego sempre la stessa distinzione. Le lunghezze hanno bisogno di idratazione e finitura. La base con microring e cucitura, invece, la preferisco pulita e facile da gestire.

Per questo porto l’olio soprattutto sulle punte. Non lo applico direttamente sugli anellini e non saturo la zona della tessitura.

Olio per extension capelli, quanto ne uso

Parto da pochissimo prodotto e aggiungo solo se serve. La quantità dipende da quanto sono lunghi, folti e secchi i capelli. Non mi piace dare un numero di gocce uguale per tutte perché una cliente con 55 cm e una con 75 cm non hanno la stessa massa di capelli.

Scaldo il prodotto tra le mani e lo distribuisco sulle punte e sulla parte più secca delle lunghezze. Se il capello rimane pesante o unto, ne sto usando troppo.

Come dosare l’olio per extension capelli

Divido le lunghezze, parto dalla parte finale e osservo la risposta del capello. È più semplice aggiungere una piccola quantità che dover lavare subito perché la fibra è stata appesantita.

La base non ha bisogno dello stesso trattamento delle punte. Un eccesso di prodotti oleosi vicino alla tessitura può creare accumulo e rendere più difficile tenere la zona pulita e asciutta.

Olio, balsamo e maschera non fanno lo stesso lavoro

L’olio non sostituisce il balsamo e non sostituisce una maschera idratante. Se le extension sono secche in profondità, mettere soltanto olio sulle punte può rendere la superficie più lucida senza risolvere la gestione.

La routine che consiglio parte da balsamo e maschera. Nel mio protocollo uso spesso una maschera al cocco per 5-7 minuti. L’olio arriva dopo, come supporto sulle lunghezze.

Quando le punte si annodano anche con l’olio

Se le punte continuano a fare nodi, controllo prima di tutto la routine. Come le pettini? Usi la maschera? Dormi con una treccia morbida? Vai a letto con i capelli ancora umidi? Usi molto calore?

Poi guardo lo stato reale del materiale. Le extension acquistate separatamente oggi costano 180€ per 50 g da 55 cm, 210€ per 65 cm e 260€ per 75 cm. Quando il materiale è ancora buono, voglio preservarlo. Quando invece ha realmente perso troppa pienezza, valuto un’integrazione.

E sulle extension ricce?

Sulle extension ricce la gestione può richiedere anche una mousse leggera o media e idratante sulle lunghezze. L’olio può aiutare sulle punte, ma non voglio appesantire il riccio fino a fargli perdere movimento.

Preferisco formule idratanti e una routine semplice, soprattutto con texture che hanno bisogno di mantenere definizione ed elasticità.

La sera l’olio non sostituisce una buona gestione. Per completare la routine puoi leggere come dormire con le extension.

Il mio criterio da specialista extension a Milano

Non consiglio un prodotto perché va di moda. Mi interessa come si comporta sui capelli che applico e rivedo durante le riapplicazioni. Questo mi permette di distinguere una promessa da una cosa che funziona davvero nella vita quotidiana.

Se introduco un prodotto nel nostro shop, voglio poter spiegare esattamente perché lo userei, su quale parte dei capelli e in quale momento della routine.

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